📈 I portafogli lazy

18.06.2026

Portafogli lazy: investire bene facendo il meno possibile 



C'è un paradosso che la finanza personale fatica ad accettare: fare meno, spesso, produce risultati migliori.

Non perché l'inattività sia una virtù in sé — ma perché la maggior parte degli errori che fanno gli investitori nasce dall'eccesso di azione. Comprare quando il mercato sale, vendere quando scende, cambiare strategia dopo ogni notizia, inseguire il fondo o l'azione del momento. Ogni decisione in più è una nuova occasione per sbagliare.

I portafogli lazy nascono da questa consapevolezza.


Cosa significa "lazy"

"Lazy" significa letteralmente pigro. Ma il termine può trarre in inganno — non si tratta di investire senza criterio o senza studio.

Significa costruire un portafoglio solido con pochi strumenti ben diversificati, lasciarlo lavorare nel tempo e intervenire il meno possibile. L'obiettivo non è battere il mercato — è ottenere risultati molto buoni nel lungo periodo evitando errori, costi inutili e decisioni emotive.

La ricerca accademica lo conferma: nel lungo periodo la maggior parte dei fondi gestiti attivamente non riesce a battere in modo consistente i corrispondenti indici di mercato, dopo i costi. Un portafoglio lazy con commissioni contenute e disciplina di investimento finisce spesso per ottenere risultati superiori rispetto a quelli raggiunti da una grande parte degli investitori e dei fondi attivi.


La struttura base: due ETF bastano

La struttura raccomandata da molti esperti di finanza personale indipendenti — e supportata dalla ricerca accademica — è sorprendentemente semplice.

Un ETF azionario globale — come uno che replica l'indice MSCI World o MSCI ACWI — costituisce il nucleo del portafoglio. Contiene le azioni delle principali aziende di tutto il mondo sviluppato e emergente. Offre esposizione all'economia mondiale con una singola operazione.

Un ETF obbligazionario — che replica un indice di obbligazioni governative o corporate investment grade — aggiunge stabilità e riduce la volatilità nelle fasi di ribasso dei mercati azionari.

Due ETF bastano per avere esposizione a migliaia di titoli in tutto il mondo, costi quasi azzerati, e un sistema che non richiede attenzione quotidiana.

La proporzione tra azionario e obbligazionario dipende dall'orizzonte temporale e dalla tolleranza al rischio. Una regola approssimativa tradizionale: sottrai la tua età da 100 per ottenere la percentuale azionaria.

  • A 30 anni → 70% azionario, 30% obbligazionario
  • A 50 anni → 50% azionario, 50% obbligazionario
  • A 65 anni → 35% azionario, 65% obbligazionario

È solo una guida di partenza, non una formula rigida. Chi ha alta tolleranza alla volatilità può stare più sull'azionario a qualsiasi età. Chi non riesce a dormire quando il portafoglio scende del 20% dovrebbe stare più sull'obbligazionario.


I portafogli lazy più conosciuti

Nel corso degli anni sono nati decine di portafogli lazy diversi, sviluppati da ricercatori, consulenti finanziari indipendenti e comunità di investitori. Eccoli i principali.

  • Portafoglio a 1 ETF — il più semplice in assoluto. Un solo ETF globale come il VWCE di Vanguard (FTSE All-World Accumulation) che include già migliaia di aziende distribuite tra Paesi sviluppati ed emergenti. TER 0,22% annuo. Compri, imposti il PAC mensile, non tocchi nulla per anni. Per chi vuole la massima semplicità senza rinunciare alla diversificazione globale.
  • Portafoglio a 2 ETF — la versione italiana più praticabile. Un ETF azionario globale (MSCI World o FTSE All-World) + un ETF obbligazionario globale. Proporzione da decidere in base all'età e alla tolleranza al rischio. Costi totali tipicamente sotto lo 0,20% annuo.
  • Three-Fund Portfolio — il portafoglio tre fondi americano, adattato al contesto europeo. Un ETF azionario USA, un ETF azionario internazionale (mercati sviluppati ex-USA) e un ETF obbligazionario. Più granulare del portafoglio a 2 ETF — permette di sovrappesare o sottopesare l'America rispetto al peso naturale degli indici globali.
  • All Weather di Ray Dalio — il portafoglio per tutte le stagioni. Costruito per affrontare qualsiasi condizione di mercato: crescita, recessione, inflazione, deflazione. Composizione classica: 30% azioni, 40% obbligazioni a lungo termine, 15% obbligazioni a medio termine, 7,5% oro, 7,5% materie prime. Più complesso da gestire — richiede 4-5 ETF — ma storicamente ha mostrato una volatilità molto contenuta. Ideale per chi vuole dormire tranquillo in qualsiasi condizione di mercato.


Come testare un portafoglio lazy

Prima di adottare qualsiasi portafoglio lazy vale la pena testarlo sui dati storici. Non per prevedere il futuro — nessuno può farlo — ma per capire come si è comportato in passato durante le crisi, quanto ha perso nei momenti peggiori e quanto tempo ha impiegato a recuperare.

  • Backtes.to è lo strumento ideale per questo. È gratuito, italiano, e permette di simulare qualsiasi combinazione di ETF su dati storici reali, confrontarla con un benchmark come l'MSCI World e monitorare il proprio portafoglio reale con le transazioni del PAC. È uno dei pochi strumenti di questo tipo disponibili in italiano, pensato specificamente per l'investitore individuale.
  • JustETF raccoglie invece decine di portafogli lazy famosi, mostrando per ciascuno la composizione, il rendimento storico, la volatilità e altri indicatori utili. È il punto di partenza per esplorare le diverse strategie e scegliere quella più adatta al proprio profilo.

Il processo consigliato:

  1. Esplora i portafogli lazy su JustETF
  2. Scegli quello che ti convince per composizione e livello di rischio.
  3. Testalo su Backtes.to per vedere come si è comportato nelle crisi storiche.
  4. Apri il conto broker e imposta il PAC mensile. 
  5. Non toccare nulla — se non per il ribilanciamento annuale.


Il ribilanciamento

Un portafoglio lazy non è un portafoglio abbandonato. Richiede una sola azione periodica: il ribilanciamento.

Nel tempo, le proporzioni tra azionario e obbligazionario cambiano — se le azioni salgono molto, il portafoglio diventa più azionario di quanto pianificato. Il ribilanciamento riporta le proporzioni ai valori originali — vendendo un po' di ciò che è cresciuto di più e comprando ciò che è rimasto indietro.

Una volta all'anno è sufficiente. Molti lo fanno il primo gennaio. Richiede un'ora di lavoro — non di più.


Dove costruire il portafoglio lazy

  • Directa SIM è la scelta ideale per chi vuole impostare un PAC automatico senza pagare commissioni — il PAC in ETF è gratuito su oltre 700 ETF, con fino a 4 date di acquisto al mese. Regime amministrato, tasse gestite automaticamente. Per chi vuole costruire un portafoglio lazy e dimenticarselo per anni, è probabilmente la soluzione più pulita disponibile in Italia.
  • Fineco offre la comodità di avere banca e broker in un unico posto, con una selezione di ETF acquistabili periodicamente a zero commissioni. Ideale per chi vuole centralizzare tutto.
  • MEXEM per chi ha portafogli più grandi e vuole minimizzare i costi di commissione, accettando di gestire il regime dichiarativo con il supporto del loro servizio di rielaborazione fiscale gratuita. Ricorda: su MEXEM acquista solo ETF UCITS quotati su borse europee.


âš¡ Fallo adesso

Vai su JustETF e cerca la sezione "Portafogli". Guarda almeno tre portafogli lazy — nota la composizione, il numero di ETF, il TER totale.

Poi vai su Backtes.to e simula quello che ti convince di più su dati storici reali. Guarda soprattutto il drawdown massimo — la perdita massima registrata in un singolo periodo — e chiediti: se il mio portafoglio perdesse quella percentuale in un anno, riuscirei a non vendere?

Se la risposta è sì, hai trovato il tuo portafoglio.

Se la risposta è no, riduci la quota azionaria finché il drawdown massimo diventa tollerabile per te. Poi apri il conto su Directa, imposta il PAC mensile, e lascia lavorare il tempo.


🤖 Prompt AI — Costruisci e analizza il tuo portafoglio lazy

"Voglio costruire un portafoglio lazy con ETF UCITS adatto al mio profilo. Ecco i miei dati: età [anni], orizzonte temporale [anni], capitale iniziale [€], versamento mensile [€], tolleranza al rischio [bassa / media / alta — considera che non riesco a dormire se il portafoglio perde più di X%]. Suggeriscimi: 1) il portafoglio lazy più adatto tra 1 ETF, 2 ETF, Three-Fund Portfolio e All Weather; 2) i ticker specifici degli ETF UCITS da acquistare su Borsa Italiana o Euronext, con TER e nome completo; 3) la proporzione esatta tra azionario e obbligazionario; 4) come impostare il PAC mensile su Directa SIM. Includi anche il drawdown massimo storico stimato del portafoglio suggerito."

Se hai già un portafoglio attivo, descrivi gli ETF che possiedi con ISIN e importo investito — e chiedi all'AI di analizzare overlap, costi totali e suggerimenti per semplificarlo o migliorarlo.