📈 Libretti postali e BFP

18.06.2026

I libretti postali e Buoni Fruttiferi Postali: rendimento garantito dallo Stato 



I libretti postali e i Buoni Fruttiferi Postali sono probabilmente gli strumenti di risparmio più conosciuti in Italia — e tra i meno usati in modo ottimale. Li ha avuti tutti, spesso ereditati da un nonno o aperti in banca per "mettere da parte qualcosa". Ma pochi sanno davvero come funzionano, quanto rendono e — soprattutto — quando ha senso usarli.


La garanzia

Il primo elemento da capire è la garanzia.

I libretti postali e i BFP non sono coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi — sono garantiti direttamente dallo Stato italiano. In teoria, è una garanzia ancora più solida: non dipende da un fondo privato ma dalla solvibilità dello Stato.

In pratica, per la stragrande maggioranza delle persone la differenza è irrilevante — entrambe le garanzie coprono il capitale. Ma è una distinzione che vale la pena conoscere.


I libretti postali: rendimento e flessibilità

I libretti postali di Poste Italiane offrono rendimenti tra il 2,25% e il 3,0% a seconda del prodotto scelto. Sono strumenti semplici, accessibili, con liquidità immediata. Non sono lo strumento più redditizio sul mercato — ma sono capillarmente diffusi, facili da aprire e garantiti. Per chi cerca semplicità sopra tutto, rimangono una scelta valida.


I Buoni Fruttiferi Postali: il vantaggio fiscale che cambia i conti

Qui la cosa diventa interessante.

I BFP beneficiano di una tassazione agevolata al 12,5% sugli interessi — contro il 26% standard di tutti gli altri strumenti finanziari. Questo singolo elemento cambia completamente il confronto con i conti deposito bancari. Facciamo i conti:

BFP al 3% lordo → tassazione 12,5% → rendimento netto 2,625%

Conto deposito al 4% lordo → tassazione 26% + bollo 0,20% → rendimento netto circa 2,76%

La differenza finale è contenuta — ma il BFP la ottiene con un tasso lordo inferiore di un punto percentuale. E con la garanzia statale in più.

Tra i prodotti più interessanti oggi troviamo il Buono 100 — durata 4 anni, rendimento lordo annuo del 3% a scadenza — con una caratteristica importante: è possibile richiedere il rimborso anche parziale in qualsiasi momento. Niente vincolo rigido, niente penali.


Quando usarli

Conti deposito, libretti postali e BFP sono strumenti corretti per due utilizzi specifici — e sbagliati per tutto il resto.

Hanno senso per:

  • il fondo emergenze — rendimento superiore al conto corrente, liquidità sempre disponibile, capitale garantito
  • la liquidità in attesa di utilizzo — la caparra per un immobile, i fondi per un progetto, la riserva operativa

Non hanno senso come:

  • strumento principale di investimento a lungo termine

Su orizzonti di 10, 20, 30 anni il rendimento netto reale — dopo inflazione — è spesso vicino a zero o negativo. Chi tiene i risparmi di una vita su un libretto postale non sta investendo: sta perdendo potere d'acquisto lentamente, in modo invisibile e indolore — finché non fa i conti.

Sono strumenti difensivi. Ottimi per la parte difensiva del portafoglio. Sbagliati come sostituti dell'investimento.




âš¡ Fallo adesso

Vai sul sito di Poste Italiane e cerca la sezione Buoni Fruttiferi Postali — in particolare il Buono 100. Verifica il tasso aggiornato e confrontalo con i migliori conti deposito su Facile.it.

Se hai già un libretto postale fermo da anni senza interessi significativi, controlla il saldo e valuta se ha senso spostare quella liquidità su un BFP o su un conto deposito vincolato — stai lasciando rendimento sul tavolo ogni mese.

Una regola pratica: usa questi strumenti per la quota di liquidità che non deve lavorare nei mercati — fondo emergenze, riserva a breve.


🤖 Prompt AI — Confronta BFP e conto deposito

"Voglio confrontare un Buono Fruttifero Postale e un conto deposito bancario per capire quale conviene nel mio caso. Ecco i dati: importo disponibile [€], orizzonte temporale [anni/mesi], tasso lordo BFP [%], tasso lordo conto deposito [%]. Calcola per entrambi: 1) rendimento netto dopo tassazione (12,5% per BFP, 26% per conto deposito); 2) imposta di bollo 0,20% solo sul conto deposito; 3) rendimento netto totale in euro alla scadenza. Poi dimmi quale dei due conviene nel mio caso, considerando anche la flessibilità di rimborso anticipato. Infine confronta entrambi con il tasso di inflazione attuale in Italia [%] e dimmi se sto preservando o erodendo potere d'acquisto."

Se hai già un BFP o un libretto attivo, puoi fotografare il documento riepilogativo e caricarlo direttamente in ChatGPT, Claude o Gemini per un'analisi immediata senza inserire i dati a mano.